“Su TikTok è il momento dei de-influencer, gli utenti che sconsigliano i prodotti”

Questi profili ribaltano la tendenza consolidata che vede i creatori di contenuti promuovere articoli ai propri follower, una tendenza che però potrebbe essere simile a quella che vorrebbero combattere” scrive il magazine Wired che, facendo un focus sulla questione influencer marketing sempre più di vitale importanza per le attività sopratutto per quelle e-comemrce.

Anche se molti fingono che la cosa non li riguardi, quasi tutti gli utenti di internet sono stati in qualche modo influenzati. TikTok, Instagram, Twitter, Twitch, Facebook, YouTube ma anche siti web, tra cui lo stesso Wired, pullulano di esperti che ci suggeriscono cosa comprare e perché dovremmo farlo subito. In questo ambiente saturo fino all’inverosimile e zeppo di pubblicità, era inevitabile che molti ne uscissero scottati, dopo essere rimasti delusi da una mousse per capelli che lascia i capelli appiccicosi, dal nuovo entusiasmante gioco da tavolo che si è poi rivelato una noia mortale o dallo snack a basso contenuto calorico che non ha nemmeno lontanamente lo stesso sapore delle patatine fritte. 

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